venerdì 8 febbraio 2013

La mela Gamba Fina

 Nel 1800 nacque  proprio nel nostro territorio una fantastica  mela dalle  peculiarità senza uguali, ottima in ordine di gusto, conservabilità, colore e resistenza alle malattie, tanto da renderla giusta per una sua coltivazione redditizia e in sintonia con le  esigenze del consumatore. Questa mela venne chiamata “Gamba Fina” per il caratteristico peduncolo sottile. Caragliese di origine, come ebbe a sostenere il noto e preparatissimo prof. Nino Breviglieri nel suo trattato del 1950: Elenco per Provincia delle varietà di melo diffuse fino al 1929, in produzione o non in produzione nel 1948 e preferite nei nuovi impianti. Atti del III Congresso nazionale di Frutticoltura e Mostra di frutta, Ferrara, 9-16 ottobre, 1949, è di forma appiattita e buccia lisca di colore giallo-verde di fondo e rosso scuro in superficie.
 Ha polpa bianco crema, di struttura fondente, tessitura fine e delicato sapore dolce. Probabilmente da un soggetto caragliese nacque una varietà migliorata , che si sviluppò nella frazione Famolasco nel comune di Bibbiana (To) e divenne pianta madre sviluppando , nel corso degli ultimi decenni, numerosi nuovi innesti per future piante.
Poco tempo fa presso un conosciuto ipermercato di Cuneo, nel settore ortofrutta, ho notato la presenza di confezioni di vendita contenenti quattro mele “Annurca” della Campania con tanto di logo e descrizione del prodotto e informazioni sul suo territorio di coltivazione (promozione). Ho comprato una di queste (non dico il prezzo!) le ho osservate, le ho mangiate (buone) e, poi, ho inserito in quella confezione quattro ottime Gambe Fine acquistate da Torino Silvio di Bottonasco (Caraglio).
Così disposte facevano ottima figura al pari, se non di più, di molte altre famose mele. Allora mi sono detto perché non possiamo fare così anche noi? Da parte mia ho incominciato ad innestare, a Gamba Fina, 40 moderni meli per una futura e buona produzione dal gusto sincero.
(La Gamba Fina caragliese fa parte del Presisio Slow Food antiche mele piemontesi)
Lucio Alciati
 
 

2 commenti:

  1. Risposte
    1. solo questa.
      Altre ne farò in autunno quando raccoglierò.
      Purtroppo la grandine dello scorso anno ha fatto disastri.

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